|
| |
|
RAY |
|
Regia di Taylor Hackford
Con Con Jamie Foxx, Regina King, Kerry Washington,
Curtis Armstrong, Patrick Bauchau, Warwick Davis, Aunjanue Ellis, Kurt
Fuller. |
 |
|
TRAMA biografico 152min |
This kid can do it. He is
the One (Questo ragazzo ce la può fare. E’ lui l’uomo giusto.).
Le parole di Ray Charles a Hackford, il regista di Ray, quando The
genius ascoltò suonare Jamie Foxx al piano agli albori del progetto,
sono la migliore sintesi di cosa rappresenti il film biografico su uno degli
artisti che hanno inventato la black music. E non solo.
Ray si apre sui colori forti del profondo sud statunitense, durante
l’infanzia del giovane musicista. La vita per i coloured, così come
venivano chiamati negli anni’40 gli afroamericani, non è facile.
|
L’unica via di scampo per
fuggire dalla povertà è trasferirsi in città in cerca di fortuna. Non certo
favorito dalla sorte per una malattia infantile che lo conduce alla città,
il giovane Ray va all’avventura, sull’onda del Gospel e del Country. Gli
anni passano e il successo inizia a crescere. Prima una piccola casa
discografica, dove sono nati i primi pezzi, What I’d say, I got a
woman, poi l’ABC, major che porta Ray Charles nelle case di tutti.
Questa è la storia che conosciamo, ma Ray, da biopic movie quale è,
racconta, soprattutto, i lati oscuri dell’uomo Ray Charles. La schiavitù
della droga e le relazioni controverse con le sue donne, cause di numerosi
problemi fra cui un allontanamento per diverso tempo dalla scena musicale.
Di sicuro interesse per gli appassionati, Ray, corre il rischio di
non essere compreso e accettato dai più, per affrontare temi prevalentemente
legati alla cultura e a un periodo storico di un paese, che per tradizione è
ancora lontano dal nostro. Il ritmo è lento, sincopato, e lo stile registico
è canonico, descrittivo, se si eccettua per la fotografia, accurata e
perfetta nei dettagli. Taylor Hackford lascia parlare il personaggio.
E’ l’interpretazione di Jamie Foxx, a fare la differenza e a valere il
prezzo del biglietto. Foxx, scelto per questo ruolo in seguito alla
performance in Ogni maledetta domenica, suona il piano, come Ray,
dall’età di 3 anni e da adolescente dirigeva un coro gospel. Nonostante non
conoscesse nel dettaglio la musica del genio, l’attore, che rischia
di vincere l’Oscar (grazie anche all’ottima performance in Collateral),
ha frequentato scuole di braille, partecipato a sessioni di registrazioni
soul e blues, e ha vissuto per dodici ore al giorno con gli occhi bendati,
per capire realmente cosa significasse essere un non vedente. Non volevo
solamente imitarlo, volevo catturare l’essenza del suo spirito, del suo modo
di essere, ha dichiarato Foxx.
E’ lui il mattatore, ed è impressionante come un film di due ore e mezza,
possa reggersi sulle spalle di una persona sola. One man band. One man soul. |
|
Sito ufficiale |
Recensioni |
|
Lascia la tua Opinione sul Film |
prenota il tuo biglietto |
|